|
IL GALATEO
Trattato nel quale, sotto la persona d'un vecchio idiota
ammaestrante un suo giovanetto, si ragiona
de' modi che si debbono o tenere o schifare
nella comune conversazione, cognominato
Galateo overo de' costumi
(titolo completo)
Il Galateo overo de' costumi è un breve trattato scritto da Giovanni Della Casa (1503-56) probabilmente negli anni in cui si ritirò a Nervesa, paese del trevigiano, tra il 1551 e il 1555, e pubblicato postumo nel 1558. L'opera era stata preceduta da un breve trattato in latino sullo stesso argomento, il De officiis inter tenuiores et potentiores amicos (1546). Allusioni indirette presenti nel testo del Galateo fanno ritenere che il trattato sia stato scritto tra il 1550 e il 1552, in un periodo di tranquillità seguito alla rinuncia di molte sue cariche e precedente la nomina a Segretario di stato voluta da Papa Paolo IV. L'opera fu dedicata a Galeazzo Florimonte, vescovo prima di Aquino e poi di Sessa Aurunca (da ciò il titolo dell'opera, infatti Galatheus è la forma latina del nome del dedicatario).
In italiano il termine galateo definisce l'insieme di norme comportamentali con cui si identifica la buona educazione: è un codice che stabilisce le aspettative del comportamento sociale, la norma convenzionale. Sinonimi sono etichetta e bon ton. Il nome galateo deriva da quello del primo trattato sull'argomento, il Galateo overo de' costumi di Mons. Giovanni della Casa pubblicato nel 1558.
In generale, il galateo è un codice non scritto, anche se può in alcuni casi dar luogo a codificazioni scritte.
Esempi di norme di galateo:
- Al ristorante: il cameriere serve il cliente alla sua sinistra e toglie il piatto alla sua destra; Apposite norme regolano come deve essere apparecchiata la tavola;il tovagliolo si tiene aperto sulle gambe, schiena eretta, staccata dal sedia.In caso di emissione di rumori corporali non bisogna assolutamente chiedere scusa, i presenti potrebbero non essersene accorti. Il capotavola aspetta che i piatti di tutti i commensali siano serviti, e viceversa i commensali aspettano che il capotavola inizi per primo il suo pranzo. Prima di servire il secondo, bisogna aspettare che tutti i commensali abbiano terminato il primo. È maleducazione mangiare il pane prima di essere serviti o fra un piatto e l'altro, bere senza prima aver passato l'acqua/vino al commensale alla propria destra o sinistra che ha il bicchiere vuoto.
- Nelle presentazioni: si presenta sempre la persona più importante per prima preceduta dal titolo di maggiore rilievo (di studio o incarico professionale), la stretta di mano non avviene mai da seduti ma alzandosi in piedi e porgendo la mano destra, ed è la persona alla quale si presenta, non quella presentata, che dovrebbe porgere per prima la mano. Per l'uomo è d'obbligo alzarsi, mentre non lo è per le donne.
- Rivolgendosi a chi non si conosce: è d'obbligo dare del "Lei" ed è sempre la persona più anziana a decidere se le si deve dare del "Lei" oppure se dare del "Tu" all'interlocutore. È atto di scortesia da parte dell'interlocutore più giovane chiedere all'altro di dargli del "Tu" per via della minore età.
Ha diritto a scegliere il registro della conversazione, e ad essere presentato per primo, in ordine di priorità: la persona più anziana, la donna prima dell'uomo, la persona più importante (es. Capo/dipendente, dottore/diplomato, etc.). Quindi in ordine più dettagliato: la donna più anziana, la donna più giovane e/o "importante", l'uomo più anziano e/o "importante", l'uomo più giovane.
Cose da non fare a tavola secondo il galateo
Augurare buon appetito
- Toccarsi i capelli, allentare cinture e/o bottoni,
- Truccarsi
- Parlare con la bocca piena,
- Leggere,
- Telefonare
- Parlare ad alta voce con persone all'altro capo della tavola,
- Fumare,
- Tenere i gomiti sul tavolo,
- Mangiare con i gomiti alti,
- Tenere le mani sotto il tavolo,
- Alzare il mignolo mentre si beve,
- Sorseggiare la minestra,
- Soffiarsi il naso,
- Poggiare le posate sporche sulla tovaglia,
- Alzarsi prima che tutti abbiano terminato ma se è proprio necessario almeno chiedere scusa, giustificando l'azione.
- Non masticare i cibi con la bocca aperta e non fare rumore
Come comportarsi sui mezzi di trasporto
- Se l'autista si ferma per aspettarvi è educato ringraziare
- Non origliare i discorsi altrui
- Prima di scendere dal treno, augurare un buon viaggio a chi prosegue
- Non urlare al cellulare
- Silenziare la suoneria del cellulare
- Tenere walkman a basso volume
- Domandare a persone anziane o donne incinte se desiderano sedersi, e cedere il posto.
Come comportarsi in automobile
Chiedere alla persona più anziana, più alta o che soffre il mal di macchina se vuole disporsi nel posto davanti, a fianco del guidatore;
- Se in macchina stanno due coppie, disporsi in modo che stiano vicini due uomini e le due donne. Se guida un uomo, andrà avanti il maschio dell'altra coppia; viceversa, andrà avanti la femmina se guida una donna.
Al ristorante e nei locali
Entra prima l'uomo, che tiene aperta la porta e fa passare la propria signora. Il principio fondamentale è che l'uomo deve fare da "parafulmine" alla donna entrando per primo in un qualsiasi luogo pubblico, e controllando in tal modo anche che il luogo sia "consono".
- Quando il cameriere arriva per l'ordinazione, siate chiari e non fate confusione.
- Non assaggiare dal piatto di altri e se lo fate assicuratevi che la persona che vi offre l'assaggio sia sinceramente disposta.
- In caso di problemi, chiedere del direttore o del proprietario e non lamentarsi con il cameriere.
- Non chiamare il cameriere e se proprio è necessario farlo con un piccolo gesto della mano.
- Si utilizzano prima le posate più esterne e via via quelle più interne. Terminata una portata non si lasciano ai lati del piatto a mo' di "remi", ma (parallele) nel piatto nella posizione delle "6.30" o delle "4.20" con il coltello a destra e la lama rivolta verso la forchetta.
- Servire le bevande alla destra dei commensali, e il cibo da sinistra. I bicchieri sono disposti dalla sinistra verso la destra del commensale: il più alto per l'acqua, medio per il vino bianco, il terzo per il vino rosso. Un eventuale quarto bicchiere serve per accompagnare il dessert. Le coppie di posate sono al massimo tre: quelel per il dolce e il dessert sono poste in orizzontale davanti ai commensali; le forchette a destra e i coltelli a sinistra del commensale, ponendo più all'esterno le coppie da utilizzare per prime.
Al cinema o al teatro
Ci si toglie il cappello e si evitano pettinature troppo "verticali"
- Si spegne il cellulare o almeno lo si mette silenzioso
- Se si tratta di un concerto di musica classica è d'obbligo il silenzio, per rispetto degli artisti
Varie cose da non fare
Dire salute quando un presente starnutisce, può provocare imbarazzo dato che lo starnuto attira l'attenzione dei presenti e non è mai "bello" da vedere e sentire (bisogna comunque attutire lo starnuto con un fazzoletto aperto e girandosi, non trattenerlo o fare la doccia a chi ci sta di fronte).
- Masticare gomme quando si parla
- Sedersi con le mani dietro la testa e mostrare le ascelle
- Bere dalla bottiglia
- Chiedere chi è invitato
- Dire "permesso", basta bussare
- Quando ci si presenta, dire "piacere"
- Salutare con "salve"
- Fare domande sfacciate
- Trattare argomenti imbarazzanti e/o scabrosi
- Fingere conoscenze che non si hanno
- Indossare un fazzoletto da taschino, che abbia lo stesso colore della cravatta
- Masticare a bocca aperta
- Origliare
- Presentarsi a casa di qualcuno senza avvertire
- Tenere gli occhiali da sole durante le presentazioni
- Tenere gli occhiali sopra la testa
- Toccarsi i capelli
- Dare la mano con i guanti
- Permettersi di togliersi la giacca in presenza di signore senza chiedere
|