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attenti alle truffe
02/12/2009
 

Attenzione alle truffe

di Valeria Vairo

 

635 € È il conto che si sono visti presentare due giovani turisti giapponesi in vacanza a Roma. Il ristorante dagli “spaghetti d’oro” è Il Passetto di Via Zanardelli, a due passi da Piazza Navona.
7.265 € Un’altra coppia di giapponesi vittima di un conto esorbitante per una serata in un night club vicino al Duomo di Milano.
200 € per una corsa in taxi dall’aeroporto di Fiumicino a Roma, in barba alla tariffa fissa di 40 euro. In città, tariffe da 30 o 40 euro quando dovrebbero ammontare a 8.
Non è solo il turista che viene da lontano il “pollo da spennare”. A subire la disonestà di alcune pecore nere italiane sono in tanti: le associazioni dei consumatori ricevono lamentele continue da parte di autoctoni e turisti che denunciano di avere speso chi 20 euro per una mozzarella, chi 60 euro per due bibite a Venezia, 80 euro per quattro polli, 45 euro per tre brocche di vino locale, 30 euro per due porzioni di melanzane e zucchine grigliate a Ischia o 30 euro per tre panini al salame a Palermo. Dopo lo scandalo del prezzo astronomico fatto pagare ai giapponesi è intervenuto il ministro del Turismo Brambilla che, oltre ad aver invitato i due giapponesi a ritornare in Italia a spese dello stato italiano (invito peraltro elegantemente declinato: “È una spesa inutile fatta con le tasse del popolo italiano”, ha risposto il signor Yasuyuki Yamada), ha deciso di correre ai ripari.

È allo studio una “carta dei diritti del turista”, sostenuta da una commissione di vigilanza e da un call center multilingue pronto a raccogliere segnalazioni di abusi e truffe di qualsiasi genere, al fine di combattere tutte le forme di disservizio ai danni dei turisti. Poiché tutto è ancora “da farsi”,  il ministero non ci ha saputo dare alcuna informazione precisa e noi sappiamo bene che in Italia i progetti possono rimanere tali per anni (anche se ci auguriamo in questo caso di sbagliarci), abbiamo chiesto aiuto a un esperto: Mauro Zanini, vicepresidente nazionale della Federconsumatori, responsabile del settore Turismo. Con lui abbiamo stilato un vademecum per evitare le brutte sorprese. Ci siamo concentrati sulle lamentele più frequenti raccolte da Federconsumatori nei suoi 800 sportelli, presenti nelle maggiori città italiane. Riguardano i taxi, primo incontro in assoluto quando un turista “sbarca” in Italia, e la gastronomia; poi c’è qualche lamentela generale.

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